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lunedì 9 marzo 2009

L’ingrediente non tanto segreto: Stadis 450 (by Tanker Enemy)

The not-so-secret ingredient: Stadis 450 (dinonylnaphthalene sulfonic acid, barium salt)
Qbit - http://chemtrails.cc/



I più comuni carburanti usati per gli aerei commerciali oggi sono denominati Jet-A, Jet-A1 e Jet-B. Tutti questi sono carburanti a base di kerosene, eccetto il Jet-B, che è una miscela di kerosene e nafta per i climi più freddi. Jet-A è impiegato in tutto il mondo, mentre Jet-A1 è disponibile solo negli Stati Uniti. I militari statunitensi usano un particolare carburante a base di kerosene, il JP-8 che è simile al Jet-A1.

Alcuni additivi chimici sono adoperati in questi carburanti, tra cui inibitori della corrosione, stabilizzatori della temperatura, detergenti e dissipatori dell’elettricità statica. I dissipatori sono di particolare importanza, a causa del loro contenuto in metalli e sono usati nell’aviazione civile e militare. Octel Starreon Stadis è un dissipatore che contiene dinonylnapthalene sulfonic acid (Il barium dinonylnaphthalene sulfonate è un composto antiruggine. Resiste all'abrasione ed è stabile in condizioni di umidità, n.d.t.) ed altri solventi organici; secondo l’MSDS (Material Safety Data Sheet), esso contiene due ingredienti segreti. Stadis 450 è l’unico additivo usato nei carburanti dell’aeronautica militare. La Dupont, l’originario produttore, afferma di aver trasferito la sua produzione nel settembre del 1994 alla Octel Starreon LLC, ora una filiale della Innospec Fuel Specialties. L’Innospec Fuel Specialties produce anche un altro dissipatore statico chiamato statsafe. Comunque, secondo la Exxon, lo Stadis 450 continua ad essere il dissipatore statico maggiormente usato dall’aviazione civile e militare.

Sebbene gli ingredienti segreti siano molto ben protetti dal produttore, un recente studio dell’E.P.A. rivela che questi componenti chimici sono i sali di bario e/o il calcio. L’E.P.A. classifica il dinonylnaphthalene sulfonic acid, sale di bario come sostanza chimica HPV, cioè che è prodotto o importato negli Stati Uniti in quantità di un milione di libbre all’anno. Lo stesso studio riporta che, in base ai risultati sulla tossicità, il dinonylnaphthalene sulfonic acid, un particolare sale di bario, appare essere il più biologicamente attivo della categoria.

E’ stato ipotizzato che l’aerosol degli aviogetti è collegato all’inseminazione delle nubi, agli arcobaleni artificiali, alla dicromia osservata nelle cosiddette “scie persistenti”. Sebbene gli “scettici” neghino l’esistenza delle “scie persistenti”, il fenomeno è diffuso in tutto il mondo e comunemente riconosciuto tra gli scienziati dell’atmosfera. L’esatto scopo dell’aerosol è oggetto di un dibattito infinito, ma è stato dimostrato che l’albedo della terra è aumentato a causa della scie.

Durante i tre giorni dopo l’attacco dell’11 settembre del 2001, quando gli aerei rimasero a terra, negli Stati Uniti, David J. Travis ebbe un’opportunità unica di studiare gli effetti dell’aerosol atmosferico. Egli trovò significativi cambiamenti nella temperatura della superficie terrestre e presentò i suoi risultati alla società meteorologica statunitense.

Numerosi sono i sottoprodotti della combustione del kerosene e degli additivi, tra cui l’acqua, il biossido di carbonio, la fuliggine, l’acido solforico, l’ossido di zolfo, gli ioni di metallo, anche se questo elenco non è completo. Il monossido di carbonio e gli idrocarburi aromatici sono i risultati di una combustione incompleta.

L’U.N.E.P. (United Nations Environment Programme), in modo non sorprendente, accenna solo di sfuggita al particolato metallico e non fornisce alcuna informazione sul suo ruolo nella formazione dell’aerosol.

Se esiste un fenomeno che indica la presenza di metalli nell’aerosol, questo è il gran numero di arcobaleni prodotti dalle scie. Virtualmente sconosciuti prima del 1990, questi brillanti arcobaleni, talvolta definiti archi circumorizzontali o, più comunemente, archi chimici, possono essere osservati regolarmente in concomitanza con le scie.

Secondo un brevetto appartenente alla Hughes Aircraft Company, volto alla dispersione di particolato metallico nella stratosfera, questo particolato può rimanere in sospensione per più di un anno. La Hughes aircraft, uno dei maggiori clienti della “Difesa statunitense”, ha stipulato contratti con la Boeing e la Raytheon, negli anni passati.

Estratto dal brevetto 53186 degli Stati Uniti:

Il particolato può essere disperso da appositi aerei; una tecnica esemplare può essere quella di dispersione attraverso il carburante. Dopo che il microscopico particolato è stato diffuso nell’atmosfera, esso può rimanere in sospensione per più di un anno”.

Per evitare giudizi di merito, non mi affaticherò a precisare che l’orizzonte è ormai perennemente grigio, soprattutto vicino agli aeroporti, almeno dal 1990, ma è evidente che gli aerosol metallici vengono dispersi e rimangono in sospensione. Mentre i media di regime generalmente affermano che non occorre più stabilire le cause dei cambiamenti climatici, centinaia di rinomati scienziati contestano che il riscaldamento sia dovuto al biossido di carbonio. Almeno quattrocento di loro hanno testimoniato questo loro convincimento presso il Senato degli Stati Uniti.

Le persone dotate di spirito critico dovrebbero chiedersi se con una così inconsistente evidenza scientifica, controllare il clima sia il vero motivo dietro la dispersione di aerosol metallici. Una coltre spessa dieci miglia di aerosol metallico può avere, invece, altri usi di tipo militare, particolarmente nel campo della sorveglianza, della guida a distanza di missili e droni, nella trasmissione di segnali radar ed in sistemi d’arma a radiofrequenza.



Si ringrazia Mr X per la preziosa segnalazione.

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Fonti:

1. http://www.csgnetwork.com/jetfuel.html
2. http://en.wikipedia.org/wiki/Jet_fuel
3. GRID-Arendal in collaboration with United Nations Environment Programme (UNEP)
4. http://chemtrails.cc/2009/01/27/arkansas-news-report/
5. http://chemtrails.cc/2009/01/25/what-are-chembows/
6. http://www.wired.com/science/discoveries/news/2002/05/52512
7. http://www.agu.org/sci_soc/prrl/prrl9919.html
8. DETAIL SPECIFICATION, TURBINE FUEL, AVIATION, KEROSENE TYPE, JP-8 (NATO F-34), NATO F-35, and JP-8+100 (NATO F-37) [pdf]. U.S. Army
9. AEF Fuels Management Pocket Guide [pdf]. U.S. Air Force
10. High Production Volume (HPV) Challenge Program Test Plan and Data Review, Dinonylnaphthalene Category [pdf]
11. http://www.globalsecurity.org/military/systems/aircraft/systems/engines-fuel.htm
12. http://www.epa.gov/hpvis/
13. PermitApplicationReports200808-Marathon_Stadis_450.pdf
14. Hughes Aircraft Company
15. http://en.wikipedia.org/wiki/Hughes_Aircraft
16. Over 400 Prominent Scientists Disputed Man-Made Global Warming Claims in 2007
17. Exxon Mobil World Jet Fuel Specifications with Avgas Supplement
18. Octel Starreon Stadis 450 MSDS

domenica 8 febbraio 2009

Incremento del volume delle precipitazioni. Test del 22 ottobre 2008 su Capoterra

Sull'onda dell'egregio lavoro di ricerca sull'induzione dell'uragano Katrina, svolto dal fisico Corrado Penna, ho reperito un altro interessante documento concernente i disastri climatici creati ad arte.

E' oramai palese che gli interventi atti a modificare il clima, seguono due filoni principali: impedire le precipitazioni o potenziarle.

Questo
brevetto, in particolare, si riferisce ad un sistema di disepersione di sostanze atte ad incrementare la quantità e l'intensità delle precipitazioni piovose.

Da non dimenticare la famosa frase di Delitala (climatologo del S.A.R.), rilasciata al giornalista del quotidiano L'Unione Sarda il giorno dopo l'alluvione mortale su Capoterra. L'"esperto" faceva riferimento alla caduta di "goccioloni": si tratta di una infantile metodologia espositiva, atta a confondere i lettori, ma non tutti.

A proposito, visto che il S.A.R è passato sotto il controllo dell'A.R.P.A.S., abbiamo notato che le interviste vengono rilasciate da altri funzionari. Speriamo che duri.

Ho tradotto i passi più significativi del brevetto, dandogli un senso immmediatamente comprensibile dal cittadino comune, evitando una una resa letterale prettamente scientifica e scarsamente intelliggibile:
"[...] Le particelle sono rilasciate in prossimità della nube o appena sotto, da un aeromobile [...]. Si tratta di nuclei di condensazione che ingrandiscono velocemente il volume delle gocce (fino a farle precipitare, n.d.r.). [...] Un insieme di razzi 'inseminanti' può essere fornito a bordo, montato esternamente ed essere elettricamente avviato da comandi all'interno dell'aereo. Le particelle sono così liberate nella scia del velivolo. [...]".

Qualcuno un giorno affermò che si possono brevettare anche solo le idee.

Anche questa è un'idea, sì, ingegneristica, messa nero su bianco, resa operativa ed applicata quotidianamente sulle teste dei cittadini di tutto il mondo, compresi quelli di Capoterra il 22 ottobre 2008.

venerdì 23 gennaio 2009

Apparato e metodo per espellere fluidi da un velivolo

Qualche giorno fa, a proposito di brevetti, uno dei soliti mantenuti di regime sempre attenti al mio blog (chissà come mai), scrisse che qualsiasi cosa si può brevettare, anche le idee e non è detto che tutte le invenzioni arrivino ad essere prodotte per un utilizzo quotidiano. Sono per grandi linee d'accordo ma questo non esclude che moltissimi brevetti siano utilizzati per scopi non proprio "salutari".

Tantissime industrie aeronautiche collaborano strettamente con i militari di mezzo mondo per mettere a punto apparati funzionali al rilascio in atmosfera di sostanze venefiche. Il documento del Generale Fabio Mini è chiaro ed esaustivo. La guerra del clima è già cominciata (e secondo me sta anche per finire con conseguenze catastrofiche per tutti noi).

Mentre la disinformazione più attiva, continua a farci bere le "normali" scie di condensa, la Boeing, già dal 1990, lavorava per creare un
apparato per l'eliminazione di olio dalla gondola del motore.

Ovvero, un sistema che riuscisse ad evitare che le sostanze rilasciate (eventualmente anche corrosive o infiammabili) entrassero in contatto con le superfici dell'aereo.

Leggendo attentamente il brevetto, si scopre che da tale apparato si possono eliminare anche gas, fluidi e liquidi. Non soltanto olio motore, che già di per se è una notevole fonte di inquinamento (vedere la Legge sugli oli esausti), ma anche altre sostanze non ben identificate, ovviamente.

Una tale invenzione permette di eliminare qualsiasi cosa dall'aeromobile e proprio la posizione sotto la gondola del motore costituisce un cammuffamento della scia prodotta. Molte foto e video riportano scie sdoppiate già all'uscita dei gas di scarico dei motori. La loro tecnologia cerca di cammuffare il più possibile ma qualcuno attento non si lascia ingannare.

Un esempio chiarissimo è
qui.

Ringrazio Straker che ha salvato il brevetto in un server sicuro prima che i soliti occultatori lo eliminino dalla rete come hanno fatto con l'accordo Italia-USA sul clima.

giovedì 8 gennaio 2009

Generatore di false contrails. Che utile invenzione!

Giusto per restare in tema di un sito creato ad arte per disinformare (contrailscience.com), voglio ricordare che proprio a proposito di contrails esiste un documento declassificato (U.S. patent del 12/8/1975) che mostra l'invenzione di un generatore artificiale di scie di condensa.

Artificiale? Qualcuno voleva creare ad arte delle false scie di condensa? Dalla lettura del documento, si direbbe proprio di si. Anzi, non "si direbbe"; si dice!

Si chiama POWDER CONTRAIL GENERATOR e già questo basterebbe ad analizzare meglio l'apparato.

Secondo la disinformazione più attiva, una contrail è formata dai soliti aghetti di ghiaccio... bla bla bla.

Nella spiegazione del brevetto vediamo, invece, un generatore di POWDER, polvere, quindi scia di polvere (pulviscolo) e non d'acqua solida più una frazione di idrocarburi combusti e incombusti che si solidificano a quote elevate e a temperature bassissime, bla bla bla.

Proprio lo stesso documento chiarisce che tale invenzione è utilizzabile per la dispersione in atmosfera di vari tipi di composti.

A pagina 4, per esempio, il documento recita: "Altri tipi di composizioni in polvere possono essere utilizzati con l'apparato qui descritto. Per esempio, svariate particelle in polvere che riflettono radiazioni elettromagnetiche possono essere disperse come paglia (pagliuzze, n.d.r.) o similari".

Radiazioni elettromagnetiche? Ah, ecco! H.A.A.R.P., luce, comunicazioni, etc. Quindi già dal 1975 la Difesa americana (o chi per loro) investiva milioni di dollari per inventare uno strumento molto utile alla dispersione di chemtrails in atmosfera, atte a riflettere radiazioni elettromagnetiche.

Sono passati oltre 30 anni, immaginiamoci a quale grado di sofisticazione essi sono arrivati oggi.

Ecco il link:

GENERATORE DI CONTRAILS IN POLVERE.

Ah, dimenticavo, la definizione di contrails che sono formazioni di ghiaccio bla bla bla, mi è stata postata da un disinformatore che mi ha mandato screenshots di due pagine di un dizionario in inglese per dimostrare, secondo lui, che le contrails sono, si artificiali, ma composte solo da gocce di liquido o cristalli di ghiaccio. Complimentoni per l'autogol.

CONDENSATION TRAIL 1
CONDENSATION TRAIL 2

Ringrazio Straker per avermi segnalato il link tempo fa.