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domenica 19 giugno 2011

La pistola fumante: festa della "Repubblica" e festival delle scie chimiche

2 giugno 2011, festa della "Repubblica" (in verità, una tirannide). A Roma le pacchiane celebrazioni si svolgono con la consueta parata militare al cospetto dei piccoli despoti. Per l'occasione, per motivi di sicurezza, i voli sull'Urbe sono interdetti... Eppure nel cielo della capitale si possono scorgere parecchie scie chimiche: se lo spazio aereo sopra Roma era off limits ,da che cosa sono state create le chemtrails? Evidentemente da velivoli clandestini che, per garantire il "bel tempo", hanno scorrazzato in modo da dissolvere le nuvole: non sia mai che sui papaveri del governo e dell'esercito cada qualche goccia. Infatti sul Lazio per il 2 giugno erano state previste precipitazioni che i militari hanno zelantemente provveduto ad evitare, spargendo composti igroscopici, come i sali di bario ed il gel di silicio, che sono tossici.

Il risultato non è ovviamente una giornata di sole, ma un tetro simulacro di cielo in cui le nuvole naturali sono sostituite da una deprimente coltre lattiginosa e da cirri artificiali. Che cosa concludere? Anche quando ufficialmente lo spazio aereo è interdetto ai voli, in concomitanza con eventi importanti, i tankers continuano ad incrociare impunemente: le scie su Roma non sono né nuvole né contrails che aleggiano su un territorio distante dalla città eterna. E’ evidente dai servizi televisivi e dalle foto del giorno che molte scie sono sulla verticale del centro storico.[1] Un’ulteriore prova delle irrorazioni illegali si aggiunge alle altre innumerevoli prove.

A questo link il video inerente.

Ringraziamo hotmind61 per le preziose sequenze video.

[1] Alcune istantanee sono state pubblicate sul sito cieliliberi.

sabato 4 settembre 2010

Le tremebonde menzogne di “Meteotrentino”

Tutte le verità taciute diventano velenose. (F. Nietzsche)

Pubblichiamo una testimonianza di un amico che ha scambiato alcuni messaggi con gli esperti (?) di “Meteotrentino”, cercando di ottenere delle delucidazioni chiare e coerenti sullo spinoso tema delle scie chimiche. Dal botta e risposta, si evincono i goffi tentativi, per opera dei meteorologi, di eludere le domande, rinviando alla pagina che la screditata "Wikipedia Italia" ha dedicato alle chemtrails. In una girandola di tentennamenti e di informazioni smozzicate, "Meteotrentino" si umilia a tal punto da segnalare le FAQ dell’inutile C.I.C.A.P., già confutate tempo addietro punto per punto. Il documento ha una grande importanza, perché manifesta lo spaventoso depauperamento della meteorologia che, da disciplina empirica, si è corrotta in una congerie di assurdi e menzogneri mantra dettati dai militari: "velature innocue", "nubi medio-alte, ma senza fenomeni", "piovaschi sparsi", "perturbazione disorganizzata" "annuvolamenti pomeridiani sui rilievi, ma con fenomeni poco significativi" etc. Queste bislacche "previsioni" sono la versione edulcorata di una realtà mostrata dall'osservazione e dalle mappe satellitari dove, ad esempio, "le velature" si trasformano in un intrico di scie tossiche ed in una densa nebbia di ricaduta. Le "piogge sparse" sono, invero, debolissime precipitazioni, miseri relitti delle furiose inseminazioni operate con composti igroscopici all'interno ed attorno ai fronti nuvolosi. Da rilevare, infine, nell’ambito dello scambio epistolare tra gli interlocutori, l'assoluta incompetenza dei meteorologi abbinata ad una tenace intenzione di nascondere la verità sulla geo-ingegneria. Di fronte ad una mole imponente ed inoppugnabile di prove, come quelle squadernate davanti agli occhi vacui dei due responsabili di “Meteotrentino”, essi si vedono costretti a trincerarsi nel silenzio ed a battere in ritirata.


Ringraziamo il lettore ed amico che ci ha autorizzato alla diffusione del materiale in oggetto.

Leggi qui il documento PDF.

Video correlato: Servizi meteo militarizzati - Il caso di Meteolive.it e le innocue velature



domenica 7 febbraio 2010

Nubi fantasma in Germania

Pubblichiamo un ampio stralcio di un articolo elaborato dai due scienziati tedeschi Grazyna Fosar e Franz Bludorf, di cui in Italia è stato tradotto ed edito un solo saggio, ossia "L’intelligenza in Rete nascosta nel D.N.A.", Diegaro di Cesena, 2007. L’excerptum concerne un caso importante nella storia delle scie chimiche, ossia l’osservazione, in due circostanze, di strane formazioni nuvolose per opera del meteorologo tedesco Jorg Asmus [ VIDEO ]. Come fu appurato in seguito, erano scie generate da aerei militari che avevano rilasciato enormi quantità di chaff (fibre di alluminio impiegate per confondere i radar), nell’ambito di un’esercitazione che sia la N.A.T.O. sia le Forze aeree tedesche negarono di aver mai compiuto, contro ogni evidenza. Sebbene gli autori, noti per aver studiato anche H.A.A.R.P. ed il suo collegamento con le alterazioni delle correnti a getto, si premurino, temendo di sbilanciarsi, di affermare che la dispersione di chaff non è attinente con le chemtrails, va precisato, invece, che si tratta di una delle tante forme di avvelenamento della biosfera, come le piogge artificiali provocate dal tossico ioduro d’argento.

In alcuni studi svolti in tempi successivi (in seguito alle segnalazioni del meteorologo Gunther Tiersch - meteo ZDF del 14/01/2009) ed eseguiti dal Professor Hans Juergen Hoffmann,
risultò quanto segue:

"Dalle analisi risulta che le componenti principali sono alluminio, silicio, magnesio, calcio e boro. Sembra un normale materiale di vetro. Con ulteriori metodi di analisi abbiamo cercato di definire gli altri contenuti metallici e siamo arrivati a 60% di alluminio e 40% di vetro. Da sottolineare l’alto contenuto di alluminio che dovrebbe essere minore. Le fibre sono rivestite di alluminio. Si tratta di E-Glas, una variante di vetro economico. Le misurazioni evidenziano che lo spessore non è come ufficialmente dichiarato, ovvero di 100 micrometri ma di 25, quindi molto inferiore. Come tutte le fibre di vetro anche queste tendono a rompersi con facilità e se non sono protette, si frantumano in piccoli pezzi. Il fatto che siano rivestiti di alluminio, riduce in un certo qual modo la loro fragilità, ma non in maniera significativa".

Ringraziamo Mr.X per la traduzione.

Almeno in un caso i manipolatori del tempo hanno commesso un errore che ha permesso agli scienziati di svelare il loro inganno. Avvenne il 19 luglio del 2005, quando il meteorologo Jörg Asmus del Servizio meteorologico tedesco, durante un bollettino sul tempo, fece un'osservazione strana. Egli rimarcò che, nella regione del Mare del Nord, il radar meteorologico mostrava una struttura ondulata che si spostava verso est, aumentando notevolmente di lunghezza, fino a dipanarsi per diverse centinaia di chilometri fino al Sauerland. Allo stesso tempo da nessuna parte delle zone coinvolte caddero precipitazioni come si sarebbe atteso con una tale copertura nuvolosa. Asmus chiese le immagini satellitari del periodo e queste portarono ad un'altra sorpresa: sulle immagini satellitari non si vedeva alcunché.

La striscia strana di "nuvola fantasma" non era visibile sull'immagine satellitare. Che cosa aveva registrato il radar meteo? Echi di radar sono causati da riflessioni di radiazioni elettromagnetiche (raggi radar) su materia solida. In questo modo, si vedono non solo gli aeromobili o altri velivoli sugli schermi radar, ma anche le nuvole che in realtà sono composte da piccole gocce d'acqua o cristalli di ghiaccio nonché nuclei di condensazione da cui il fascio radar viene ugualmente riverberato. In questo caso, però, “qualcosa” dovette aver prodotto l’eco radar che per l’occhio nudo (ma anche per il satellite) era rimasto invisibile!

Un difetto radar meteo poteva essere escluso. La “nube fantasma” fu segnalata da diverse stazioni meteorologiche. Echi di disturbo, come, ad esempio, le cime delle montagne o altri grandi oggetti fisici, sono stati esclusi, visto che la nube si muoveva, seguendo la corrente dominante verso l’est pianeggiante o collinare. A causa dell’imponenza del fenomeno non poteva trattarsi di cherosene di aerei, di stormi di uccelli o di emissioni industriali.

Doveva trattarsi di una nube artificiale composta da particolato sospeso nell'aria, per esempio, di alluminio, plastica o fibra di vetro. Questo particolato deve essere stato abbastanza grosso da fungere da nuclei di condensazione per la formare la nuvola ed abbastanza piccolo in modo da restare un paio d'ore in aria. Questo particolato esiste. Si chiama “chaff” ed è rilasciato dalle forze armate in atmosfera. Scopo dell'esercitazione è quello di creare proprio questi falsi segnali sugli schermi radar in caso di emergenza, ovviamente, per ingannare un potenziale nemico.

Il controllo del traffico aereo tedesco non rilevò alcun tipo di interferenza nello stesso periodo, dal momento che opera su una frequenza diversa da quella del radar meteorologico. La N.A.T.O. e la Bundeswehr declinarono ogni responsabilità.

I meteorologi del Servizio Meteo Tedesco, tuttavia, non si arresero e compirono simulazioni di calcolo con sistemi informatici ad hoc. Si riscontrò che, con le condizioni di pressione atmosferica e del vento rilevate, un rilascio di tale chaff produceva una nube come quella osservata, con l’immissione di tonnellate di particelle per ottenere un effetto su larga scala. Con una simulazione al computer è possibile elaborare dei modelli, ma ci chiediamo se tali modelli si possano tradurre nella realtà.

Jörg Asmus pubblicò un articolo in una rivista scientifica con il titolo provocatorio "Oggetti volanti non identificati nella schermata radar?". Nel suo studio discusse in dettaglio le osservazioni e tutte le spiegazioni possibili, giungendo alla conclusione che fu compiuto qualche esperimento militare segreto. Con questa pubblicazione mise in fibrillazione l’establishment meteorologico tedesco.

Il servizio privato Meteo on line Donnerwetter.de presentò una denuncia contro ignoti al procuratore distrettuale per manipolazione illegale del clima, basandosi sulla Convenzione delle Nazioni Unite. Quando si manifestò nuovamente, nel marzo del 2006, una "nuvola fantasma" sopra la Germania, fece udire la sua voce anche il meteorologo Joerg Kachelmann (una specie di Luca Mercalli italiano, n.d.r.). Con un attacco senza precedenti contro i suoi colleghi scienziati, cercò di rendere ridicola tutta la discussione sulle “nuvole fantasma”. Accusò Karsten Brandt ed i suoi collaboratori di frode. Secondo lui, essi avevano ingannato il procuratore pubblico con la loro denuncia. Nonostante la piattaforma pubblica che Kachelmann aveva scelto per il suo attacco, presentò le sue controdeduzioni in forma “scientifica” non comprensibile per un non meteorologo, ma le sue pseudo-argomentazioni furono respinte da Joerg Asmus in quanto infondate. Ormai il caso aveva creato un gran polverone in modo che alcuni politici cominciarono ad interessarsi della questione.

Il deputato Ralf Briose (Alleanza 90/Verdi), in un’istanza avanzata al Parlamento di Hannover ed al governo della regione della Bassa Sassonia, chiese di chiarire la causa dello strano fenomeno. Poiché le domande del deputato erano troppo specifiche ed i politici non sarebbero stati in grado di rispondere, la richiesta passò alla Bundeswehr (Forze militare federali).

La Bundeswehr rispose all’interpellanza nel modo seguente: “La Bundeswehr non ha eseguito sperimentazioni che abbiano potuto provocare un tale fenomeno". Per la nube del 19 luglio 2005, la Bundeswehr dichiarò di non avere dati disponibili. Per il periodo della seconda "nube fantasma" la notte del 22 al 23/3/2006 ammise, però, che si era svolta un'esercitazione militare durante la quale fu rilasciata una "piccola quantità di chaff (400 km di lunghezza - sic!) che si dissolse dopo circa un'ora”.

Secondo i meteorologi, questo non era affatto sufficiente per spiegare la nube osservata (dimensioni e persistenza). Comunque l'esercito confermò, nella sua relazione, le conclusioni di Joerg Asmus e cioè che soltanto sostanze di tipo militare come le chaff potevano di produrre i segnali radar osservati.

Anche se soltanto in quell’occasione, a Joerg Kachelmann "fu tolto il vento in poppa", benché Kachelmann non abbia rivisto le sue affermazioni.

Allo stesso tempo la Bundeswehr confermò quello che i meteorologi già sapevano: per una nube come quella del 19 luglio 2005 dovevano essere state rilasciate tonnellate di particolato. La Bundeswehr non sarebbe stata in grado - secondo le loro dichiarazioni - né dal punto di vista tecnologico né logistico di rilasciare una tale quantità di chaff. (Sarà stato Babbo Natale… n.d.r.)

Chi fu dunque?

Che la nube fantasma si formò è dimostrabile e, sulle cause, scienziati e personale militare (con poche eccezioni di poco conto) sono concordi.

Quali potrebbero essere stati i fini reali del rilascio di tali enormi quantità di chaff?

venerdì 28 agosto 2009

Il patto scellerato

Che cosa serve oggi ad un meteorologo per fornire delle previsioni meteo attendibili? Sostanzialmente gli sono necessarie due cose:

a) Ricevere le informazioni (direttamente o indirettamente) sulle attività di aerosol clandestine in corso, possibilmente aggiornate in tempo reale;
b) Tradurle in base alle acquisizioni derivanti dalle conoscenze fornite agli addetti ai lavori.

Qual è il know how utile a non fornire previsioni errate? E' semplice: bisogna essere a conoscenza di quanto sta in realtà avvenendo nei nostri cieli. Se non si è al corrente delle attività di aerosol per opera di aerei militari e civili, non è possibile stilare modelli matematici attendibili né prevedere l'evoluzione delle eventuali perturbazioni foriere di pioggia e degli altri fenomeni atmosferici.

Sembra, infatti, che il problema principale per gran parte delle persone sia il non vedersi rovinare, da una precipitazione imprevista, il fine settimana fuori porta o la vacanza estiva sulle abominevoli e cementificate Riviera ligure o romagnola. I meteorologi, con sapiente malafede, focalizzano l'attenzione su eventi imbriferi, come se questi fossero una iattura, anche laddove si manifestano evidenti problemi di siccità. Lo stesso Codacons è sceso in campo, annunciando di volere fornire assistenza legale a coloro che volessero essere risarciti per danni dovuti a previsioni meteo erronee.

E' d'uopo riportare qui il comunicato del Codacons:

"Il Codacons ha fatto sapere d’aver detto basta alle previsioni del tempo errate ed ha altresì reso noto che offrirà assistenza legale a tutti coloro che, a causa degli errori degli esperti meteo, hanno subito dei danni, come la disdetta di una vacanza o il rientro dalle ferie in anticipo.

L’Associazione, in particolare, fa presente come le previsioni meteo per lo scorso fine settimana, riportate e rilanciate dalle agenzie di stampa, parlassero di un’attenuazione dell’afa e dell’arrivo del freddo (!), grazie al fatto che sarebbe arrivata una perturbazione dalla Groenlandia.

E invece il caldo record non è finito e gli Italiani, davanti alla televisione, si sono dovuti sorbire interruzioni di programmi per venire a conoscenza di previsioni del tempo totalmente sballate. L’anticiclone delle Azzorre, infatti, non ha fatto registrare spostamenti di rilievo e le temperature non sono progressivamente scese, fino a 8-9 gradi, come sbandierato nel servizio meteo.

Ma anche per la giornata di ieri, mercoledì 26 agosto 2009, il Codacons sottolinea come le previsioni del tempo diffuse sui canali della televisione di Stato siano state sballate. Si parlava infatti di un Nord Italia “bagnato” dalla pioggia, il Centro coperto dalle nuvole ed il Sud ancora stretto nella morsa dell’afa.

Ma l’Associazione denuncia come al Nord del "brutto" tempo non ci sia stata traccia; il Codacons quindi si chiede come mai le previsioni non vengano mai “azzeccate”, per cui ha annunciato di voler fornire assistenza legale a tutti coloro che dalle previsioni errate abbiano subito dei danni, avviando delle cause pilota contro i vari servizi meteo trasmessi in televisione
".

Dunque appare chiaro che i centri meteo in grado di eseguire previsioni impeccabili sono quelli imbeccati dai militari, mentre gli sprovveduti che ancora non si allattano alla mammella dell'aeronautica militare restano fuori dall'esattezza della meteorologia mendace.

Ricordiamo che, nel 2005, il meteorologo di Sanremo, Achille Pennellatore, apparteneva a quella ormai esigua schiera di meteorologi tenuti fuori dal giro dei centri meteo gestiti dal Colonnello Costante De Simone e per questo motivo, per sua stessa ammissione, veniva sovente dileggiato dai colleghi con le stellette, poiché ogni sua previsione risultava fantasiosa ed inaffidabile. Se egli prevedeva pioggia, immancabilmente non pioveva! Se pronosticava cielo sereno, ecco che velature chimiche offuscavano il sole, spingendo gli ignari a lamentarsi della coltre nuvolosa.

In quel periodo venne da noi informato, tramite un amico comune, nella speranza che potesse fornire un contributo televisivo, su quanto stava verificandosi a Sanremo, ma anche in altre zone d'Italia e del mondo. Non è un caso se, di lì a poco, il centro meteo di Sanremo-Portosole stipulò un accordo di cooperazione con l'aeronautica militare e da quel momento in poi il meteorologo con il pennello cominciò la sua folgorante carriera costellata da previsioni meteo impeccabili, infarcite dalle definizioni tipiche, come le "innocue velature" o "nebbie diffuse" o ancora "nubi minacciose che però non porteranno a precipitazioni", "nubi senza fenomeni"... In definitiva, in cambio del suo silenzio, Pennellatore avrebbe ottenute le informazioni necessarie ad evitargli brutte figure. Inutile ricordare che il prode Achille non si rese più disponibile, né per telefono né di persona. Coscienza sporca? Sì.

Nella notte dello scorso 25 agosto 2009 era in arrivo dalla Spagna un imponente fronte temporalesco. Subito, sui mari prospicienti la Francia meridionale e le coste liguri, si scatenò l'inferno, con il passaggio di centinaia di velivoli militari che, a quota cumuli (2.300 metri al massimo), crearono una massiccia barriera di elementi igroscopici quali bario e gel di silicio. L'osservazione delle mappe in tempo reale sul sito Web sat24.com, ci portarono a prevedere che la perturbazione sarebbe stata deviata a nord ed in gran parte distrutta. Così avvenne, puntualmente, di lì a qualche ora. Al fronte nuvoloso si sostitui una densa e compatta cappa tossica di sbarramento formatasi grazie a centinaia di scie chimiche in espansione, che il vento trascinava sull'Italia centrale.

Illuminanti furono i vari resoconti-spazzatura su MeteoGiornale.it, meteolive.leonardo.it ed altri portali "specializzati" e famigerati per essere al corrente del programma di irrorazione noto come "scie chimiche".

Riportiamo alcuni punti salienti tratti da MeteoGiornale.it a firma di un ineffabile Mauro Meloni:

"La parte avanzata di un fronte nuvoloso atlantico è ormai alle porte del nostro Paese, ma l'anticiclone afro-mediterraneo, proteso fin sull'Europa Centro-Orientale, oppone resistenza e riuscirà ad attutire notevolmente le velleità instabili portate dalle infiltrazioni umide oceaniche".

E' evidente che il Dottor Mauro Meloni sa molte cose e nelle sue parole si nota anche una malcelata vena di soddisfazione. Come si spiega, infatti, la totale dissimulazione di un evento "man made" come lo strato chimico indotto dagli aerei militari? Come si spiega poi che l'area interessata da bassa pressione è stata spacciata per zona in cui i valori barici erano alti?

Traduciamo:

"La parte avanzata di un fronte nuvoloso atlantico è ormai alle porte del nostro Paese, ma le operazioni di aerosol per opera di militari e civili, protese fin sull'Europa Centro-Orientale, oppongono resistenza e riusciranno ad attutire notevolmente le velleità instabili portate dalle infiltrazioni umide oceaniche".

Proseguiamo nella lettura dello scritto:

"L'azione di sbarramento anticiclonica appare piuttosto imponente e sta riuscendo a deviare gli ammassi nuvolosi verso nord, rallentando fortemente il moto di traslazione verso levante del lungo serpentone nuvoloso".

Che tradotto viene:

"L'azione di sbarramento CHIMICO appare piuttosto imponente (ce ne siamo resi conto osservando le satellitari, ma anche gli innumerevoli aerei sulle nostre teste - n.d.r.) e sta riuscendo a deviare gli ammassi nuvolosi verso nord, (come previsto da noi in prima mattina) rallentando fortemente il moto di traslazione verso levante del lungo serpentone nuvoloso.

Quest'altra è da incorniciare. Leggete:

"Sul resto del Nord-Ovest al momento il cielo è lattiginoso per nubi di tipo alto (gli strati chimici ad altezza cumuli sono nubi di tipo alto? n.d.r.). Il blocco imposto dall'alta pressione ridurrà parecchio gli effetti della perturbazione". (Alta pressione o meglio nebbia chimica? n.d.r.)

Quanto qui riportato è l'ennesima bestemmia, la dimostrazione della connivenza tra meteorologi civili e militari. Come è possibile giustificare le operazioni di aerosol, se non con ridicole menzogne? Chi può interpretare modificazioni climatiche e meteorologiche indotte in siffatto modo, se non colui che è ben informato sui fatti? Per quali motivi costoro, pur essendo al corrente di tali delitti, tacciono? Con quale coraggio conducono una campagna di disinformazione ed inganno così ben orchestrata e coordinata?

Questi manigoldi non hanno scusanti, in quanto, consapevolmente, in cambio di potere e denaro, si rendono complici attivi di disastro ambientale e non potranno nemmeno un giorno dire: "Noi non sapevamo", poiché con le loro menzogne ammantate di "scientificità" dimostrano tutt'altro. Chiunque è a conoscenza di certi avvenimenti è in grado di comprendere ed è responsabile delle sue decisioni.

I tribuni del Codacons si informino e si preoccupino di risarcire chi viene ingannato dai meteorologi e non per previsioni errate, ma per complicità in manipolazione climatica che, tra l'altro, è vietata dalle convenzioni internazionali.

lunedì 17 agosto 2009

A luci spente nella notte

Riportiamo una breve, ma preziosa testimonianza di un gentilissimo lettore. Il resoconto riguarda la segnalazione di velivoli chimici che, con il favore delle tenebre, incrociano a luci spente. Ieri abbiamo anche noi notato che alcuni tankers, intenti a rilasciare scie per lo più durevoli, sorvolavano il centro abitato con le luci di navigazione ed anticollisione spente: se ne udiva il rombo e si notava la scia, ma l'aereo era una sagoma scura appena discernibile nel crepuscolo. E' un'altra tecnica di dissimulazione adottata dagli avvelenatori per evitare che i velivoli tossici siano scorti. Attendiamo conferme del fenomeno dai lettori.

Nel Milanese, in particolare nella zona limitrofa a Pavia ed oltre Monza, si formano alti cumulonembi che vengono costantemente trafitti da scie chimiche e/o da nuvole artificiali. I cumuli vengono quindi fatti "esplodere", lasciandoli scomparire nel caldo più afoso che da quattro mesi attanaglia la metropoli lombarda. Tutti coloro che sono nati prima del 1998 sanno che nel periodo estivo, in un clima caratterizzato da temperature molto elevate, si scatenano violente grandinate e soprattutto improvvisi e rinfrescanti temporali. Tuttavia, dall'inizio dell'estate, a Milano non piove nemmeno una lacrima dal cielo sempre pallido e graffiato. Le chemclouds, non avendo i contorni ben delineati, sono facilmente riconoscibili e distinguibili dalle numerose tipologie di nuvole classificate. Ho inoltre notato che i tankers che sorvolano la città durante la notte hanno le luci di navigazione spente e se ne avverte solo il frastuono.


[1] Luci degli aeromobili

Le luci presenti sugli aeromobili si possono dividere in:

Luci di navigazione, da tenere accese per attirare l'attenzione verso l'aeromobile
Luci anticollisione, da tenere accese per indicare ad un osservatore il percorso dell'aeromobile

Luci di navigazione

Le luci di navigazione regolamentari degli aeromobili sono di colore rosso sull'ala sinistra, verde sull'ala destra e bianco in coda, ad emissione continua, così caratterizzate:

luce rossa continua, diffusa sopra e sotto il piano orizzontale dell'aeromobile per un angolo di 110° misurato verso sinistra a partire dalla direzione dell'asse longitudinale luce verde continua, diffusa sopra e sotto il piano orizzontale dell'aeromobile per un angolo di 110° misurato verso destra a partire dalla direzione dell'asse longitudinale luce bianca continua, diffusa per un angolo di 140° gradi diviso simmetricamente sulla destra e sulla sinistra dell'asse longitudinale dell'aeromobile, all'estremità posteriore della fusoliera.

Le luci di navigazione sono disposte in modo da poterne vedere solo una delle tre; in questo modo, è possibile capire dove si trova l'aeromobile e in quale direzione sta procedendo. Sono obbligatorie su tutti gli aeromobili.


Luci anticollisione

Le luci anticollisione sono installate in punta d'ala, o sulla sommità della deriva, o sul dorso, o sotto il ventre della fusoliera, sono intermittenti o rotanti o stroboscopiche, di colore rosso e/o bianco e assicurano un campo di copertura in tutte le direzioni per 75°, sopra e sotto il piano orizzontale dell'aeromobile. Altre luci montate per altri scopi, come i fari di atterraggio e le luci cabina, possono essere usate in aggiunta alle luci anticollisione per evidenziare ulteriormente l'aeromobile, eccetto se possono essere confuse con le luci di navigazione.


Fonte: Tanker Enemy

venerdì 31 luglio 2009

Scie chimiche: il diagramma di Appleman e la militarizzazione della meteorologia

Pubblichiamo un testo scritto dall’amico Corrado Penna, tratto dal documento "Meteorologi e ministri: le contraddizioni insanabili". La prima parte verte sulle mistificazioni dei negazionisti che, per tentare di confutare le evidenze sulle chemtrails, si richiamano spesso agli studi di Appleman sulle scie di condensazione. Sono studi ormai obsoleti e riduttivi che non tengono conto dei progressi nell’ambito dell’aviazione. La seconda parte riguarda l’intreccio di connivenze, censure, mistificazioni di cui meteorologi, come il colonnello Costante De Simone ed il maggiore Guido Guidi, sono protagonisti indiscussi.



Che dire di questa morbosa affezione per il diagramma di Appleman del 1953? In base a tale diagramma empirico realizzato più di 60 anni, in seguito a rilevazioni relative ad aerei che utilizzavano motori ben differenti da quelli moderni, si vorrebbe interpretare anche ciò che avviene ai giorni nostri, cercando di dimostrare la possibilità che si formino scie di condensa anche in condizioni di bassa umidità relativa.

Eppure è ben noto (come viene spiegato anche nel documento negazionista del signor Randi analizzato nella seconda parte dell'articolo) che la formazione di scie di condensa dipende fortemente dal tipo di motore, dalla temperatura a cui opera e dal tipo di impurità (agenti da nuclei di condensazione) che vengono rilasciate insieme con i prodotti di combustione; ciò vuol dire che 60 anni di progresso e di innovazione nell'ambito della motoristica per aerei non sono un dettaglio di poco conto.

Come mai allora ci si affida a quel diagramma (secondo il quale a volte ci potrebbero essere scie di condensa anche con bassa umidità relativa) e non si fa riferimento, invece, a studi più recenti (e quindi certamente più affidabili) nei quali si insiste sul fatto che la scia di condensa si forma, solo quando si arriva alla saturazione dell'umidità? A tale proposito, si può citare una fonte non sospetta, ovvero un documento dell'aviazione statunitense del 1975 (Aviation weather) nel quale viene testualmente affermato a
pagina 144 quanto segue:

“The exhaust contrail is formed by the addition to the atmosphere of sufficient water vapor from aircraft exhaust gases to cause saturation or super-saturation of the air. Since heat is also added to the atmosphere in the wake on an aircraft, the addition of water vapor must be of such magnitude that it saturates or supersaturates the atmosphere in spite of the added heat”.

Ovvero:

“La scia di condensa del vapore fuoriuscito dal motore si forma a causa dell'immissione nell'atmosfera di vapore acqueo aggiunto dai motori dell'aereo in quantità sufficiente da causare la saturazione o sovrassaturazione dell'aria. Dal momento che l'atmosfera è anche surriscaldata dal motore dell'aereo, il vapore aggiunto deve essere di tale entità da saturare o sovrassaturare l'atmosfera, nonostante tale calore aggiuntivo”.

Come si potrebbe arrivare alla saturazione/sovrassaturazione del vapore partendo da un'umidità relativa molto bassa?

D'altronde anche un testo recente di meteorologia descrive il fenomeno nei medesimi termini, senza richiamarsi all'obsoleto diagramma di Appleman:

“L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e quindi la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente.” [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l’U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore – 2006 – pag. 86]

Molto interessante è anche la questione (citata in Aviation Weather) del calore dei motori degli aerei che surriscaldano l'aria, contribuendo ad inibire la formazione delle scie di condensa. Come si può verificare leggendo questo documento sulla storia del volo, sul finire degli anni '40 vanno in pensione i vecchi motori a scoppio ed inizia l'era dei turboreattori, ovvero degli aerei denominati aviogetti (o, con terminologia inglese, jets), e, a mano a mano che progredisce la tecnologia delle leghe metalliche, si rendono disponibili materiali sempre più refrattari al calore che permettono di costruire motori più potenti: sono motori che sviluppano più energia e che riscaldano di più.

Il sunnominato diagramma di Appleman è per l'appunto del 1953 e, dopo 20 anni di progressi e di cambiamenti nella motoristica, l'aviazione statunitense si affida a ben altri strumenti per valutare la formazione di scie di condensa, anche perché i motori sempre più potenti scaldano sempre di più: il calore aggiunto agisce in modo da inibire maggiormente il fenomeno delle scie di condensa (che non per niente si formano, quando la temperatura esterna è di molto inferiore agli zero gradi centigradi).

Interessante è altresì quanto viene affermato sui nuclei di condensazione rilasciati con i gas di scarico dell'aereo: di norma i nuclei di aggregazione sono abbastanza grossi:

Recent experiments however, have revealed that visible exhaust contrails may be prevented by adding very minute nuclei material (dust for example) to the exhaust. Condensation and sublimation on these smaller nuclei result in contrail particle too small to be visible”.

Ovvero:

Recenti esperimenti, tuttavia, hanno rivelato che le scie di condensa visibili possono essere evitate, aggiungendo nuclei molto piccoli (polvere per esempio) a quanto viene emesso dal motore. La condensazione e la sublimazione su questi nuclei più piccoli produce particelle di condensa troppo piccole perché la scia risulti visibile”.

Questo, oltre a confermare l'importanza del tipo di motore sulla formazione di scie di condensa richiama alla mente il fatto che l'aviazione militare ha tutto l'interesse ad evitare la formazione di scie di condensa, in quanto persino un aereo con sistemi di dissimulazione anti-radar sarebbe visibile agli occhi di un nemico, se si lasciasse dietro una visibile scia di condensa. Mi chiedo allora: possibile che, a 30 anni di distanza dagli studi menzionati in un documento del 1975, l'aviazione militare non abbia già dotato i suoi apparecchi di tale tecnologia?

Se così fosse la probabilità che un velivolo militare generi una scie di condensa visibile sarebbe prossima allo zero, con buona pace di chi afferma che le scie rilasciate da formazioni di velivoli sono un fenomeno normale da attribuire ad aerei militari.

Ma torniamo alle cose dimostrabili con prove concrete, come alcuni video che qui di seguito riporto e che servono a rinforzare quanto già dimostrato nelle parti precedenti dell'articolo.

Questo è il video realizzato (di recente) da un attivista contro le chemtrails a Florence, una cittadina dello stato dell'Oregon. Le traiettorie di questi aerei che sembrano divertirsi a fare disegni di ogni foggia nel cielo, con abbondanza di scie che si richiudono su sé stesse, fanno venire in mente la già citata affermazione del colonnello De Simone di cui ho già ampiamente discusso nella prima parte:

“Esistono inoltre punti di riferimento a terra al di sopra dei quali le aerovie hanno variazioni di direzione anche ad angolo retto. A un osservatore sottostante, le scie appaiono curvare bruscamente” .

Ci spieghi, signor De Simone, quante aerovie passano sopra la cittadina di Florence che formano tutta quella serie ravvicinata di angoli retti (!) tanto che ad un osservatore sottostante appaiono (sic!) talmente curvate fino a chiudersi su sé stesse? Siamo seri per favore: sappiamo benissimo che la verità è un'altra, che si tratta di scie chimiche, ovvero di un deliberato progetto di irrorazione con agenti chimico-biologici e che lei è stato coinvolto (forse controvoglia, o almeno così voglio sperare) in questa campagna di propaganda negazionista.

Una sola cosa allora chiediamo a lei, signor colonnello: è questa la maniera in cui fa fede al giuramento che pronunciò tanti anni fa, quello di difendere la propria patria? La patria che ha giurato di difendere siamo noi, signor colonnello, e non ci sentiamo difesi per niente da quelle centinaia di aerei che sorvolano il nostro cielo, rilasciando composti tossici. Le sembra possibile davvero obbedire contemporaneamente a quel giuramento ed agli ordini che riceve dalla struttura di cui si è ritrovato a far parte?

Possiamo anche immaginare con quali argomentazioni hanno convinto a collaborare a questo progetto molte delle persone che adesso si adoperano a negare l'evidenza mostrata in questo ed altri video. Forse le hanno raccontato che la Terra si sta oltremodo riscaldando per l'effetto serra del CO2 e che l'unica possibilità di porre un argine a questa situazione è quello della geo-ingegneria, ovvero della dispersione di particolato riflettente tutto intorno al pianeta, ma se si informa bene leggendo
questi articoli e guardando questo documentario si rende conto che si tratta di una patetica scusa: se c'è un "effetto serra", esso è artificialmente creato proprio dalla diffusione delle scie chimiche.

O forse le hanno detto che la dispersione del particolato metallico è indispensabile per mantenere una supremazia militare basata sull'impiego di sistemi di rilevazione radar tridimensionali ed armi al plasma; una supremazia militare nei confronti di un ipotetico nemico che, però, adopera le stesse
scie chimiche e la stessa tecnologia sul proprio territorio, come è facile verificare.

O forse le hanno detto che gli agenti biologici dispersi nell'aria sono vaccini che servono a contrastare la diffusione di una qualche pandemia, ma, se si informa bene leggendo questo articolo sulla pandemia e questo sui vaccini potrà capire quanto siano false anche queste argomentazioni. La realtà purtroppo è che il sistema militare è un sistema di morte, che
le guerre sono state combattute per ammazzare milioni di persone e portare lauti profitti a pochi pescecani.

Scie circolari fotografate in Francia ... corridoi aerei con 4 angoli retti? Irrorazione di composti chimici semmai!

In ogni caso, l'operazione scie chimiche è un'operazione segreta che si cerca di tenere nascosta alla popolazione. Di recente le irrorazioni
vengono intensificate nelle ore notturne oppure quando è disponibile una copertura nuvolosa dietro la quale gli aerei avvelenatori si nascondono alla vista (ma non certo all'udito). Davvero pensate che state collaborando ad un progetto segreto per il nostro bene che non ci può essere rivelato? Per favore, pensateci bene. Pensate davvero che si tratti di un progetto indispensabile per il bene comune, ma che occorra mantenerlo segreto per evitare che venga bloccato dall'isterismo della popolazione o delle organizzazioni ambientaliste? Di sicuro le organizzazioni ambientaliste, pur essendo informate sulle scie chimiche (ovviamente ci abbiamo pensato già da tempo) hanno deciso di non occuparsene, perché i loro vertici sono stati tutti cooptati.

Forse qualcuno si è lasciato convincere che si tratta di un'operazione indispensabile per la salvaguardia della nostra salute, forse qualcuno si è lasciato convincere che si tratti di un'operazione indispensabile per mantenere una (velenosa) superiorità militare, scuse patetiche che non reggono il confronto con la realtà, anche perché, oltre all'aerosol di bario e di alluminio, vengono dispersi dei nanosensori la cui distribuzione sulle popolazioni civili in tempo di pace non si può giustificare con nessuna delle patetiche giustificazioni che i responsabili dell'operazione scie chimiche possono avere fornito ai loro sottoposti.

Ma di sicuro quanto avviene nei nostri cieli è altamente immorale, perché nessuno può permettersi di decidere al posto nostro su questioni relative alla nostra salute. Anche se dovessi credere allo spauracchio dell'effetto serra del biossido di carbonio, rivendicherei lo stesso il diritto di scegliere di soffrire il caldo, piuttosto che essere
avvelenato da metalli come l'alluminio ed il bario che causano malattie neurodegenerative.

La prego, signor colonnello, non si renda complice di questo moderno genocidio: siamo noi la patria che deve difendere e non quei poteri occulti che la spingono a rilasciare certe ridicole affermazioni.

Se ancora le mancano le prove su quelli che sono realmente gli effetti dell'operazione scie chimiche, si guardi
questo video realizzato negli U.S.A., dove l'irrorazione chimico-biologica è iniziata verso il 1990. Apra gli occhi, signor colonnello, perché in questo mondo crudele chi inganna spesso è stato ingannato a sua volta. Apra il suo cuore, signor colonnello, si metta una mano sulla coscienza e sia fedele alla sua patria:

la sua patria siamo noi, 56 milioni di cittadini italiani!


Si ringrazia l'amico Pirata Pantani per la segnalazione del testo "F.A.A. - Aviation Weather 1975".

venerdì 24 luglio 2009

History Channel: documentario sulle scie chimiche

Domani il canale History Channel manderà in onda un documentario sulle scie chimiche, intese come strumento per la guerra climatica e meteorologica. Nel programma sono intervistati il giornalista canadese William Thomas, il ricercatore indipendente statunitense, Jerry Smith, e Nick Pope, britannico, ex segretario dell'ufficio preposto alla raccolta di segnalazioni di avvistamenti U.F.O. presso la Royal air force. Sebbene il documento si inoltri solo nella prima infernale bolgia delle scie tossiche, relativa appunto alla possibilità di intervenire sui fenomeni atmosferici per causare alluvioni, nubifragi, siccità, per potenziare e dirigere gli uragani etc., si può considerare un passo avanti nell'informazione, anche perché finalmente viene superato il tabù linguistico che induce ancora alcuni tremebondi studiosi ad usare la forviante espressione "scie di condensazione persistenti" (persistent contrails): infatti finalmente si adopera il termine "chemtrails". Né, pur ricordando che altri ed assai più sinistri sono gli scopi delle scie chimiche, si possono dimenticare i disastri, con vittime umane, provocati dalla geo-ingegneria: rovinosi incendi (vedi Piromani con le ali), inondazioni, temperature torride, danni agli ecosistemi.

Ringraziamo la gentillissima Dottoressa Staninger per la segnalazione.




Fonte: Tanker Enemy

domenica 21 giugno 2009

Chemtrails: una pioggia tossica causa malattie in una cittadina dello stato di Washington (U.S.A.)

Nel mese di marzo del 2008, in seguito ad una serie di precipitazioni piovose sulle città della provincia di Imperia, si verificarono diverse richieste ai pronto soccorso per nausea, vomito, diarrea. In pratica, coloro che si erano bagnati sotto quelle solo apparentemente innocue piogge, si ritrovarono vittime di sintomi più o meno gravi. Che cosa era accaduto? Che cosa contenevano quelle piogge? Un fenomeno del tutto simile era occorso nel 1994, in una cittadina dello Stato di Washington, Oakville.

Pubblichiamo la traduzione del parlato tratto da un reportage televisivo del programma Unsolved mysteries: una puntata fu appunto dedicata al fenomeno della strana sostanza gelatinosa caduta, in seguito ad alcuni temporali. Per un inquadramento del tema, si legga Le cellule di Kerala ed i polimeri di ricaduta, 2009. Ringraziamo l’amico Mr X per la traduzione.



Nell’agosto del 1994 una sequenza bizzarra di eventi iniziò a verificarsi nella piccola città di Oakville (Washington). Delle gocce gelatinose, composte di materiale biologico, cominciarono a riversarsi su un’area di oltre 20 miglia quadrate durante un temporale. Ciò avvenne per ben sei volte durante il 1994 e continuò a succedere periodicamente, sino all’ultimo caso segnalato durante la terza settimana del giugno 1997.

Questi strani fenomeni atmosferici non erano, in linea di massima, conosciuti al di fuori di Oakville sino a quando, in un episodio di “Unsolved mysteries”, trasmissione presentata da Robert Stack ed andata in onda giovedì 8 maggio 1997, si approfondì l’argomento.



[TRASMISSIONE – VIDEO]

Introduzione – Robert Stack: “Cadde dal cielo per portare devastazione sulla terra. Sembra un film di fantascienza mostruoso, ma per il paese dello stato di Washington non ci fu alcun piacere nell’assistere ad un flagello ripetutosi più volte nel 1994. Per ben sei volte fummo colpiti da tale pioggia: dozzine di cittadini locali si ammalarono e molti animali domestici o di piccola taglia morirono”.

“Tutto accadde ad Oakville, Washington, un paese di 665 persone. Qui ad Oakville le nuvole coprono il cielo quasi ogni giorno, portando piogge sino a 275 giorni l’anno. Così, la mattina del 7 agosto 1994, quando cominciò a piovere a dirotto, nessuno si preoccupò particolarmente, sino a quando capirono che non si trattava di normale pioggia, ma di piccole gocce di gelatina appiccicosa. Se ne riversarono grandissime quantità su un territorio di 20 miglia quadrate e parve di assistere ad un cataclisma”.

Maurizio Gobeil (cittadino locale): “Io mi ammalai, mia moglie e mia figlia si ammalarono ed ogni persona che era stata qui si ammalò”.

Beverly Roberts (cittadino locale): “Moltissimi nell’intero paese ebbero un malanno simile all'influenza, ma si trattava di un'influenza piuttosto grave che si protraeva dalle sette settimane ai due o tre mesi”.

Robert Stack: “La polizia locale fu tra le prime istituzioni a dare notizia della sconcertante precipitazione. L’ufficiale David Lacey, alle 3 di notte, era di pattuglia con un amico, mentre il temporale aveva inizio”.

David Lacey (agente di polizia): “Avviammo il tergicristallo, ma il parabrezza cominciò ad imbrattarsi tanto da non poter più vedere. Ci guardammo l’un l’altro e pensammo che quella sostanza appiccicosa non potesse essere nulla di normale. Non ci troviamo in chissà quale luogo, dunque da dove arrivò quella sostanza?”.

Robert Stack: “L’ufficiale Lacey entrò in una stazione di benzina per ripulire il suo parabrezza. Come precauzione indossò un paio di guanti in lattice”.

David Lacey (agente di polizia): “La sostanza era molle: era come avere della gelatina tra le mani. Si poteva stringere tra le dita. Sapevamo bene che si trattava di qualcosa mai visto prima. Pensammo subito che non fosse nulla di naturale”.

Robert Stack: “Anche Dotty Hearn, cittadina locale, rimase sconcertata. Quando uscì quella mattina, nonostante il temporale fosse cessato, vide che quelle gocce gelatinose erano ovunque”.

Dotty Hearn (cittadina locale): “Sembrava grandine immobile sul legno e su ogni altra cosa, così andai a vedere e la toccai. Non era grandine. Era una sostanza gelatinosa”.

Robert Stack: “Dal pomeriggio di quel giorno l’ufficiale Lacey si ammalò inspiegabilmente”.

David Lacey (agente di polizia): “Giunsi al punto in cui mi era difficile respirare. Iniziai a pensare che, qualsiasi cosa fosse quella sostanza, mi aveva causato una brutta malattia, facendomi ammalare come mai successo prima, al punto da immobilizzarmi”.

Robert Stack: “Dall’altra parte del paese anche Dotty Hearn non si sentiva molto bene”.

Dotty Hearn (cittadina locale): “Cominciai a sentirmi stordita e ad avvertire dei capogiri. Pian piano peggiorai e, più passava il tempo, più avvertivo una forte nausea”.

Robert Stack: “Un’ora più tardi i figli di Dotty ritrovarono la loro madre sdraiata sul pavimento del bagno”.

Sunny Barclift: “Mia madre era pallida, aveva freddo ed era molto sudata. Stava vomitando, aveva forti vertigini e lamentava il fatto di avere problemi alla vista”.

Robert Stack: “Dotty trascorse tre giorni in ospedale. Lì le diagnosticarono "una grave infezione interna all’orecchio”.

Sunny: “Per qualche motivo, mentre stavamo per andar via, mi ricordai della sostanza e mi chiesi se forse questa avesse avuto qualche tipo di effetto su di lei. Perciò pensai subito di portare un campione di quel materiale gelatinoso all'ospedale”.

Robert Stack: “Un tecnico di laboratorio scoprì il primo indizio allarmante. La sostanza conteneva cellule di sangue umano, ma non si riuscì a stabilire esattamente che cosa fosse davvero. La sostanza viscosa fu prontamente spedita al Dipartimento della Salute dello Stato di Washington per ulteriori analisi”.

Mike McDowell (microbiologo, WSDH): “Era una sostanza molto uniforme. Non c'era nessuna struttura che potevamo vedere in modo chiaro usando un microscopio. La sottoposi a vari esami microbiologici e tentai di isolare i batteri”.

Robert Stack: “Mike McDowell scoprì che la sostanza si stava letteralmente collegando a due specie di batteri, uno dei quali si può ritrovare nel sistema digestivo umano”.

Sunny: “La considerazione iniziale fu che probabilmente si trattava di qualche rifiuto, materiale proveniente da un aereo di linea, ma l’ipotesi era da scartare, in quanto, secondo la regolamentazione della F.A.A. gli scarichi materiali degli aerei sono tinti di colore blu. Questa sostanza non era blu, ma trasparente come il cristallo”.

Robert Stack: “Le piogge gelatinose su Oakville ebbero luogo sei volte in un periodo di tre settimane. Molte persone si ammalarono e molti animali morirono dopo essere stati a contatto con queste gocce tossiche. Ma la natura della sostanza ed ogni possibile collegamento con il contagio, rimasero un mistero. Dotty portò un campione della sostanza ad un laboratorio di ricerca privato”.

Tim Davis (microbiologo, laboratori di Amtest): “Qui abbiamo il campione 128-76. Vidi ciò che considero una cellula eucariote, ovvero una cellula che ha un nucleo definibile e che è presente in più animali”.

Robert Stack: “Traduzione? La sostanza era viva. Com’era possibile che una simile sostanza vivente fosse arrivata da sola nelle nubi? Era inverosimile come la stessa sostanza. Inevitabilmente il sospetto fu diretto verso il mondo militare. L'Aeronautica militare negò di conoscere la sostanza nonché il coinvolgimento nella sua creazione o dispersione. Tuttavia cittadini locali non ne furono per niente convinti”.

Sunny: “Vedemmo un gran numero di aerei militari sorvolare questa zona prima di questo evento”.

Dotty: “Quasi ogni giorno vedevamo elicotteri neri volare a bassa quota. Pensammo anche alla possibilità di un loro coinvolgimento”.

Maurice: “Rilasciarono sostanze nell'aria ad ogni loro comparsa. Sono stati compiuti esperimenti su tutta questa area. Ci sono luoghi nei quali non si può andare”.

Robert Stack: "Parafrasando si tratta di guerra biologica. Tuttavia appare improbabile, se ricordiamo le severe restrizioni internazionali circa gli esperimenti con armi biologiche in aree popolate (ciò non corrisponde a verità, n.d.t.). Attualmente è impossibile stabilire che cosa fosse quella sostanza o da dove venisse. Sfortunatamente tutti i campioni di questa sostanza si sono persi e con essi sono stati vanificati altri possibili studi. Forse le risposte arriveranno un giorno non molto lontano, quando dal cielo cadranno nuovamente queste gocce gelatinose su qualche altra piccola comunità”.

Fonte: Tanker Enemy

martedì 19 maggio 2009

Geoingegneria: un termine tecnico dietro il quale si nascondono le scie tossiche

Geoingegneria è una parola con cui si intende un insieme di interventi tecnologici per controllare e modificare i fenomeni meteorologici e climatici. Come avevano intuito tempo addietro (Vedi Scie chimiche: le possibili menzogne future), i governi, succubi dei militari, tramite enti di "ricerca" e "scienziati" corrotti, stanno, un po' alla volta, abituando l'opinione pubblica ad accettare l'idea che, per contrastare il fantomatico "riscaldamento globale", è necessario ricorrere e con urgenza agli aerosol atmosferici (particolato contenente alluminio, zolfo etc.).

Si tratta di una maniera per legalizzare l'infame operazione "scie chimiche", i cui scopi reali poco c'entrano con il clima, e per scaricare sulla collettività gli stratosferici costi delle attività di avvelenamento globale. Non mancheranno gli stolti che, confidando nelle istituzioni, plauderanno all'iniziativa. Non mancano i disinformatori che, pur di non ammettere la possibilità di influire sul clima anche in modo incisivo, affermano che questi piani geoingegneristici sono e resteranno irrealizzabili.

Naturalmente la geoingegneria, sebbene sia presentata come un progetto, è prassi diffusa da almeno quindici anni: si tratta solo di assuefare la gente all'idea, affinché si spargano letali veleni, con l'avallo ufficiale degli esecutivi e con il consenso, obtorto collo, dei cittadini.

Non è il caso di dimostrare il carattere fallace dei vari studi ed articoli sulla geoingegneria che - ammettiamolo per assurdo - se pure fosse stata concepita ed attuata come un rimedio, sarebbe un rimedio assai peggiore del "male": avvalendoci della meticolosa ricerca compiuta dai gestori di sciesardegna, riportiamo i riferimenti relativi al tema in oggetto.

Leggi qui l'articolo pubblicato su sciesardegna.


http://www.agi.it/estero/notizie/200904231225...
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie...
http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo...
http://climateprogress.org/2009/04/28/...
http://www.infowars.com/the-government-is-already-...
http://www.cfr.org/project/1364/geoengineering.html
http://www.apcom.net/newsesteri/20090408_...
http://uk.truveo.com/GEOENGINEERING-STRATOSPHERIC-...
http://www.scribd.com/doc/14605792/How-aerosol-chemtrails-...
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8013709.stm
http://www.physorg.com/news159437970.html
http://www.legnostorto.com/index.php?...
http://www.cbsnews.com/stories/2009/04/08/...
http://www.greenbang.com/is-geo-engineering-plan-b...
http://www.newscientist.com/article/mg20227056.000...
http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/feb/27/...

giovedì 12 marzo 2009

Bario: gli studi di Clifford Carnicom

Il lavorio dei disinformatori, personaggi invidiosi, inetti, inutili, ignoranti, continua senza sosta, ma essi non hanno inteso che è controproducente per la loro ignobile causa: infatti, quanto più si affannano nel tentare, adducendo argomenti pseudo-scientifici e petizioni di principio, di negare la realtà delle scie chimiche, tanto più si moltiplicano le persone che aprono gli occhi, soprattutto insospettite dall'accanimento di chi afferma che le scie chimiche sono una leggenda metropolitana.

Se avessero un briciolo di sale in zucca, i disinformatori tacerebbero per evitare di sollevare tutto questo polverone sul problema. Teste di legno! Non hanno capito che essi non possono neppure provare ad affossare la verità, perché da stolti quali sono mai la riconosceranno. Intanto, come si accennava, tra gli altri, l'accorta ideatrice del Calaminta blog, compresa la rilevanza della questione, ha tradotto ed elaborato due testi in cui sono riportate alcune allarmanti conclusioni dell'ingegnere statunitense, Clifford Carnicom, sul bario contenuto nelle scie chimiche.



LIVELLI DI BARIO IN ATMOSFERA SUPERIORI AL LIMITE DI SICUREZZA

Secondo gli studi condotti dallo scienziato statunitense Clifford E. Carnicom la presenza di Bario nell'atmosfera terrestre supera di 8 volte la soglia di sicurezza stabilita dall'EPA, agenzia governativa ambientale USA.

La tossicità del Bario è comparabile a quella dell'Arsenico. Secondo l'E.P.A., non è salutare per gli esseri umani respirare aria contenente più di 5 parti per milione di Bario (lo stesso limite indicato per l'Arsenico). Le ultime ricerche indicano che siamo stati esposti a livelli di Bario atmosferico di gran lunga superiori (circa 8 volte) al limite di sicurezza.

"E' stata eseguita una stima analitica preliminare della concentrazione di composti di bario nei campioni atmosferici sottoposti ad analisi. Questa stima eccede il limite per l'esposizione umana agli agenti contaminanti diffusi nell'aria [...]. I test sui campioni atmosferici continuano a confermare la presenza di composti di bario. I test comportano una varietà di metodi d'indagine, incluso l'uso di filtri di ionizzazione, filtri elettrostatici, filtri HEPA, filtri ad alte temperature.

I metodi di analisi includono solubilità, pH, precipitazione, cromatografia, elettrodi, elettrolisi, spettrografia e test di comparazione spettrografica. Le agenzie ambientali pubbliche sono state esortate ad intraprendere un processo di verifica dei metodi di analisi, per confermare o confutare i risultati che sono stati stabiliti. Le forme solubili di bario sono altamente tossiche, comparabili con i livelli di tossicità dell'arsenico". (Fonte: Carnicom.com)

Codice legale degli Stati Uniti
U.S. House of Representatives, Title 50/Chapter 32, Sec 1520a

Restrizioni sull'utilizzo di soggetti umani per i test di agenti chimici o biologici A. Attività Proibite - Il Segretario della Difesa non può condurre (direttamente o per contratto) (1) nessun test o esperimenti che comprendano l'utilizzo di agenti chimici o biologici sulla popolazione civile; o (2) nessun test di agenti chimici o biologici su soggetti umani.

Gli esperimenti biologici sui civili sono proibiti e considerati una grave violazione della Convenzione di Ginevra (Convention IV, Art. 147).


BARIO, CHEMTRAILS E IMMUNOSOPPRESSIONE USA: ANALISI CONFERMANO PRESENZA BARIO

(di Bob Lee, fonte Rense.com)

Crescenti prove suggeriscono che il fenomeno delle "chemtrails" è molto più serio di un semplice "aereo che rilascia vapore acqueo nel cielo". Il lavoro di ricerca di Clifford Carnicom sostiene la possibilità di aumento del bario precipitato nell'acqua piovana raccolta nelle aree in cui si è verificato recentemente lo spray di chemtrails.

Quali sono gli effetti del bario, un metallo pesante, sugli esseri umani? Pecanha e Dos Reis (1989) riportarono in un articolo intitolato "Eterogeneità funzionale nel processo di attivazione dei linfociti T; il bario blocca diverse modalità di attivazione dei linfociti T, ma risparmia un'unica funzionalità delle cellule T sottoposte all'attivazione PHA". Pubblicato nel maggio 1989 in "Immunologia clinica sperimentale": "Tutte le modalità dell'attivazione delle cellule T, eccetto la mitogenesi PHA indotta, vengono bloccate dal Ba2+ (bario) in maniera reversibile e relativa alla dose".

In altre parole, il bario rende inattive le cellule T del corpo. Le cellule T sono una fondamentale componente del sistema immunitario. Insieme ai linfociti OKT4+ inducono le cellule T ad indirizzare l'attacco delle cellule OKT8 verso gli antigeni estranei (batteri invasivi o virus).

In estrema sintesi, il bario può disattivare il sistema immunitario.


SURRISCALDAMENTO GLOBALE: IL BARIO E' RESPONSABILE DELLE ELEVATE TEMPERATURE (C.CARNICOM)

E' stato svolto uno studio per esaminare il ruolo delle operazioni di aerosol in relazione al riscaldamento globale.

Da molto tempo è stato proposto che tali operazioni hanno l'effetto di aggravare lo stato di riscaldamento del pianeta, e che esse non mostrano alcuna prospettiva di raffreddamento per la terra come molti hanno sostenuto. Ciò si pone in diretta contraddizione con molte delle diffuse nozioni che comunemente circolano al loro riguardo e cioè che tali operazioni sono in qualche modo intese per il nostro bene ma che è meglio che la loro vera natura rimanga segreta e nascosta al pubblico dominio. [...]

Leggi qui il seguito dell'articolo pubblicato nell'aprile 2007.




Fonte: Tanker Enemy


lunedì 16 febbraio 2009

Clamoroso lapsus dei servizi meteo: ammissione indiretta delle chemtrails

Le previsioni meteorologiche del quotidiano La Repubblica.it, per il 16 febbraio e per la settimana in corso, contengono un lapsus calami o un messaggio obliquo? Nel bollettino si citano "masse d'aria artica pilotate" (!!!). Mai verbo, "sono state pilotate", fu più esplicito! E' così: infatti, come ormai appurato, si può affermare che i militari controllano il tempo e persino il clima per un buon 90 per cento dei casi sicché ormai l'espressione "previsioni del tempo" è obsoleta, essendo calzante la dicitura "decisioni del tempo". Come avevamo presagito, il testo è stato prontamente ed "inspiegabilmente" rielaborato: il verbo "pilotare" non è scomparso, ma è stato inserito in un contesto che si riferisce, all'apparenza, a fenomeni naturali. Di seguito riportiamo le due versioni del bollettino: la prima è quella che abbiamo salvato, avendo previsto una sollecita "rettifica". Ringraziamo la gentilissima Eshin per la preziosa e tempestiva segnalazione.

Evidenziamo che la giornata del 15 febbraio 2009 ha rappresentato un picco improvviso delle attività clandestine di aerosol sul territorio italiano, dopo l'inusuale pausa verificatasi il giorno 14. Prova ne è che le mappe satellitari Aeronet sono state manipolate per nascondere lo scempio chimico.



Testo originale [ link ] [ freezeepage backup ] [ pdf ]

Lunedì 16 Febbraio Mattina - La previsione

La discesa di aria fredda che negli ultimi giorni ha interessato la nostra Penisola, sta lentamente transitando verso est. Masse d'aria artica, entro la profonda saccatura, sono state pilotate sul bacino del Mediterraneo, causando una diffusa instabilità in particolare al Sud e sulle regioni adriatiche con nevicate sino a quote di pianura o bassa collina. Domani, correnti più umide in arrivo, sospingeranno verso la nostra Penisola un veloce seppur modesto sistema nuvoloso in arrivo dalla Francia, recando qualche debole fenomeno sulle Tirreniche. La posizione troppo defilata dell'alta pressione in Atlantico non lascia però spazio ad una ripresa della stabilità atmosferica tanto che la nostra Penisola, risulterà ancora vulnerabile agli attacchi delle correnti fredde in arrivo dall'est Europa. Martedi, sera, infatti, è atteso l'ingresso di un nucleo di aria gelida sulle regioni Nord orientali e successivamente su quelle Adriatiche centro meridionali.


Testo modificato [ link ] [ freezeepage backup ] [ pdf ]

Lunedì 16 Febbraio Mattina - La previsione

Un vasto campo anticiclonico, continua ad estendersi sul comparto occidentale del Vecchio Continente, proteggendo l'Europa dalle intrusioni atlantiche. Di contro, fredde masse d'aria continuano a discendere sul suo bordo orientale, continuando a penalizzare il tempo sui settori orientali nonchè anche sul nostro comparto adriatico. Un minimo depressionario andrà generandosi sull'Alto Adriatico, scivolando poi rapidamente tra Mercoledì e Giovedì lungo il versante orientale dell'Italia. Precipitazioni sparse, di conseguenza, tra Martedì sera e Giovedì mattina al Centrosud, in particolare su basso tirreno e versante adriatico, dove la neve cadrà sin verso il piano, eccezion fatta per il Salento. Ai margini della perturbazioni le regioni settentrionali, dove il sole si alternerà alle nubi, ma senza il rischio di precipitazioni. Temperature che subiranno un sensibile calo, a causa dell'intrusione fredda da est, con gelate diffuse in nottata e nelle prime ore del mattino sia in montagna che in pianura. Da giovedì un miglioramento è atteso anche sulle adriatiche ed al Sud, anche se tuttavia una blanda variabilità persisterà, alimentata dalle correnti nord orientali pilotate dalla depressione in allontanamento verso i Balcani.


Fonte: Tanker Enemy

mercoledì 14 gennaio 2009

Nessuna magia. Si sapeva eccome!

Come molti di voi sanno, recentemente ho preso la decisione di non pubblicare i commenti deliranti dei soliti disinformatori in malafede. E' stata una decisione un po' sofferta perché avrei anche voluto pubblicarne alcuni, i peggiori, giusto per mostrarli ai visitatori del blog e far capire a tutti di che pasta sono fatti certi personaggi, ma stavo spendendo energie inutilmente invece di continuare la mia ricerca della verità sulle irrorazioni clandestine.

Spulciando nei vari commenti lasciati da me in vari blogs, ho trovato
QUESTO che a posteriori è la prova definitiva che cercavo.

La data è inequivocabile: 21 ottobre 2008. Non potevo credere ai miei occhi!!!

Un normale cittadino come me ha previsto (a costo zero) un'alluvione di quelle proporzioni e grado distruttivo!

Mentre il S.A.R cosa faceva?
Minimizzava, nonostante la Protezione Civile avesse diramato il 21 ottobre un AVVISO DI CRITICITA' PER LA REGIONE SARDEGNA, OVVERO:

VENTI LOCALMENTE FORTI TENDENTI A RAFFICHE FORTI DURANTE I TEMPORALI E TEMPERATURE IN SENSIBILE DIMINUZIONE

Delitala, l'esperto del S.A.R., traduceva:


TEMPORALI SENZA ALTRI FENOMENI, VENTI DEBOLI E TEMPERATURA IN LIEVE AUMENTO.

Attraverso seria ricerca, attenta lettura di notizie provenienti da tutto il globo, studio certosino di fotografie, immagini satellitari nonché video, quella che potrebbe apparire una predizione, altro non è che una naturale deduzione. Senza necessariamente essere climatologi, meteorologi, geologi e via discorrendo.

Mancavano veramente una manciata di ore alla tragedia e due più due fa sempre quattro, fino a quando qualcuno non confuterà anche l'aritmetica.

Confesso che sono rimasto sbalordito io stesso; avevo predetto una disgrazia senza volerlo. Con buona pace di chi insulta e di chi ancora non vuole vedere oltre il proprio naso.

Ringrazio il lettore Luca di Capoterra per avermi inviato il bollettino della Protezione Civile.

domenica 28 dicembre 2008

I giornalisti, gli avvelenatori e le menzogne del potere (art. di Corrado Penna)

Quando i giornalisti scrivono (bontà loro) qualche mezza verità, il sistema basato sulle menzogne al quale devono comunque obbedire, li costringe quasi sempre ad aggiungere ai loro articoli delle “dichiarazioni ufficiali” che contraddicono quanto rivelato dai giornalisti nelle loro inchieste. In tal modo la verità viene sì enunciata, ma al tempo stesso viene resa meno credibile, posta in dubbio dalle dichiarazioni di "scienziati" corrotti, enti ufficiali direttamente implicati in operazioni criminali etc.

Ad esempio, il 30 agosto 2001
Andrea Graves scrisse un articolo interessantissimo dal titolo “L’induzione artificiale della pioggia legata al diluvio assassino” (vedi link all’articolo originale in inglese sul Newscientist). In tale articolo, si mostra che sono emerse nuove prove (presentate persino in un programma della Radio 4 della B.B.C. dal titolo “Il giorno in cui fecero piovere”) a sostegno dell’ipotesi che l’alluvione che spazzò via, nel 1952, un piccolo centro della Gran Bretagna (Lynmouth, nel Devon) causando 35 morti, fu originata da un esperimento militare di induzione artificiale della pioggia. A dispetto delle scontate dichiarazioni ufficiali che smentivano la realizzazione di esperimenti di inseminazione delle nuvole (per provocare artificialmente la pioggia) in tempi così lontani, sono stati scoperti dei documenti declassificati i quali mostrano quanto segue (riporto le testuali parole dell’articolo nella mia traduzione):

a) “Gli scienziati britannici avevano lavorato in tandem con l’Aeronautica militare britannica (R.A.F., Royal Air Force) per cercare di indurre la pioggia nella settimana in cui avvenne il disastro”.

b) “I militari erano interessati ad usare la pioggia per indurre acquazzoni, per ostacolare i movimenti nemici, per dissipare la nebbia sopra gli aeroporti e persino per aumentare il livello di dispersione radioattiva delle armi atomiche”.

Inquietanti poi le parole di un testimone oculare dell’alluvione del 1952: “Non avevo mai visto un cielo di quel colore – giallastro, grigiastro, porpora – era inquietante”.

Ecco, fin qui l’articolo sembra una valida inchiesta che svela come la guerra ambientale (denunciata in Italia dal
Generale Fabio Mini) non sia cominciata recentemente (come mostra, ad esempio, l’alluvione artificialmente indotta in Sardegna), ma in tempi molto più lontani. Poiché, però, il sistema impone ai giornalisti di intrecciare la menzogna delle autorità e degli enti ufficiali alla ricerca della verità, ecco, che nel seguito dell’articolo, troviamo le dichiarazioni “rassicuranti” di un "esperto".

a) J.D. Dutton, Presidente della Dyn-0-Mat, un’azienda della Florida che produce fiocchi gelatinosi (su brevetto Peter Cordani) usati per inseminare le nuvole e controllare le precipitazioni, dichiara (e ti pareva!): “Usiamo le più recenti tecnologie dei sistemi radar che ci permettono di sapere quanta umidità c’è nell’aria, in maniera tale che possiamo stimare la quantità di gel da disperdere sulla formazioni nuvolose” (oh, che bello disperdono gel sopra le nuvole, ma che simpatica trovata e poi ce lo ritroviamo nei polmoni quando scende al suolo, vero? E siamo sicuri che il gel sia disperso solo per favorire la pioggia? Il brevetto spiega l'esatto contrario! Il cielo in questi giorni ha una orribile consistenza bianchiccia anche fra un nuvola e l’altra).

b) Dello stesso giornalista che scrive: “Negli ultimi 50 anni l’inseminazione delle nuvole è stata portata avanti nel tentativo di alleviare la siccità e di indurre le nevicate in prossimità delle stazioni sciistiche” (oh grazie, prima ci tolgono la pioggia con le irrorazioni chimiche e poi ci raccontano che stanno lavorando per noi, preparando in un prossimo futuro una giustificazione ufficiale alle irrorazioni “per il nostro bene,” basata sulla
mistificazione del cosiddetto "cambiamento climatico" indotto dal CO2 come causa della siccità).

c) Meteorologi della Reading University dichiarano al giornalista: “L’induzione artificiale della pioggia ha pochissima credibilità nella comunità scientifica” (e noi ci crediamo, certo, come crediamo ai meteorologi che in Sardegna non hanno previsto in tempo un fronte temporalesco di 100 km "che si muoveva lentamente", parole testuali del responsabile S.A.R. Alessandro Delitala) e poi ancora (Brian Hoskins): “Dubito molto che qualcuno potesse essere in grado di influenzare le nuvole”, per finire con la rassicurazione dell’ennesimo meteorologo (Anthony Illingworth) che afferma :“Poiché la pioggia è molto variabile da un giorno all’altro, è incredibilmente difficile capire se si sia riusciti a fare qualcosa oppure no”.

A questo punto il lettore medio, che leggendo l’inizio dell’articolo avrebbe potuto preoccuparsi sinceramente per gli esperimenti militari di controllo climatico e magari anche operare qualche collegamento con quanto avviene oggigiorno, viene tranquillizzato con dichiarazioni mendaci, tese a mostrare che la nostra tecnologia non è così potente da manipolare le forze della natura. Il cittadino viene confuso ed abbindolato dalle persone di cui generalmente si fida (i meteorologi), quando deve decidere se fare una scampagnata la domenica o se deve prendere l’ombrello per andare al lavoro. Intanto il giornalismo d’inchiesta si mescola al giornalismo di regime in una miscela in cui solo l’occhio attento e la mente allenata sanno discernere il falso dal vero.

Ma non vi preoccupate: la verità sull’alluvione di Lynmouth spunterà fuori, perché i geologi della British Geological Survey (Rilevazione Geologica Britannica) stanno studiando i sedimenti di Lynmouth per verificare la presenza di ioduro d’argento (il composto usato per indurre artificialmente le precipitazioni). Ben sapendo come la rete dei geologi in Italia si adoperi per occultare la verità sulle irrorazioni chimiche, c’è ben poco da sperare che la verità venga a galla.

Da un altro articolo pubblicato sul sito della B.B.C. ho scoperto che i sopravvissuti all'alluvione (avuto sentore degli esperimenti climatici in concomitanza col disastro) chiesero l'avvio di un'inchiesta che non fu mai loro concessa, mentre il Ministero della Difesa smentì categoricamente ogni responsabilità. Per avere un'idea del disastro che si abbattè su quella zona riporto il fatto che furono raccolte 300.000 sterline (ai tempi!) per un fondo di solidarietà con le vittime dell'alluvione (ma potete anche guardare il video presente nella pagina già citata della B.B.C.).

A questo punto, per ribadire come le modificazioni climatiche siano state pesantemente perpetrate dalle strutture militari, credo sia il caso di ricordare le parole del Tenente Generale Fabio Mini (notare le dichiarazioni evidenziate in grassetto):

“La guerra ambientale in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite, fin dal 1977, hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull'ambiente, ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l'applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l’uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove armi”.

È il caso anche di ricordare come avviene l’induzione artificiale delle precipitazioni, ovvero con la dispersione sulle nuvole di composti che fungano da nuclei di condensazione intorno ai quali il vapore si trasforma in goccioline d’acqua. Come viene correttamente scritto nell’articolo citato, “in circostanze naturali l’acqua si condensa intorno a granelli di polvere o sale e forma cristalli di ghiaccio che attirano altre goccioline, fino a quando le gocce sono abbastanza pesanti da cadere [al suolo]”.

Per finire ricordiamo le date di due brevetti per la modificazione climatica:

- 2550324 - 1951 – Procedimento per il controllo climatico [Process For Controlling Weather]

- 2582678 - 1952 – Apparato per la disseminazione di materiali dagli aerei [Material Disseminating Apparatus For Airplanes]

Ogni riferimento è puramente voluto.


Corrado Penna (Fisico)