sabato 10 gennaio 2009

1.200 metri: parola di "debunker" (by Tanker Enemy)

In questi mesi di dura battaglia per la verità, gli attacchi concertati da più fronti, finanziati dai servizi e volti a delegittimare il lavoro dei ricercatori, sono diventati, via via, sempre più pesanti e frequenti. In realtà questo fiorire di attività di debunking non ha ottenuto altro che il risultato opposto a quello auspicato da coloro che tirano le fila di questo gioco al massacro. Inutile è stato il tentativo di porre una parola fine alla questione "scie chimiche" ed infruttuosi sono stati i sempre più veementi tentativi di far tacere noi come anche altre decine di attivisti sparsi in tutta Italia. A nulla sono valsi i duri e diffamanti interventi dell'ex D.J. Paolo Attivissimo e dei suoi sodali del C.I.C.A.P. ed è per questo che, disperatamente, nascono come funghi blog e discussioni sui forum volte a screditare il comitato Tanker Enemy (ma soprattutto chi scrive), gridando sempre e comunque al falso.

Ecco quindi che la collaborazione tra i disinformatori presenti a vari livelli, coordinati da vari comitati e finanziati dai servizi, sfocia spesso in clamorosi autogoal, perché, se è vero che gli attacchi concertati da più fronti possono magari avere qualche possibilità di successo, è anche vero che delegare senza controllo determinate azioni di "debunking" ad emeriti incapaci, può sortire davvero degli effetti devastanti per gli avvelenatori e per i loro galoppini.

E' quanto è accaduto nel fornire carta bianca ad alcuni personaggi come ilpeyote, ovviamente inclini alla diffamazione perché rigorosamente nascosti dall'anonimato. Costoro, spinti da un desiderio di primeggiare, emulando i metodi "antibufala" del già incapace Kattivix, commettono errori madornali, fornendoci, involontariamente, prove schiaccianti.

Ilpeyote, per l'appunto, decide di creare un filmato nel quale vorrebbe dimostrare che i video creati da Tanker Enemy sono tutti dei falsi, in quanto le quote stimate non corrisponderebbero alla reale dimensione (in pixel) dei velivoli nei fotogrammi dei filmati.

Egli quindi, in collaborazione con i disinformatori del portale md80.it, già tristemente noti per vari clamorosi documenti spuri, tra i cui "Il falso fuel dumping su Torino", documenta la ripresa, con normale videocamera end-consumer, di un velivolo commerciale che sorvola un radiofaro a 1.219 metri di quota.

In base a sue discutibili valutazioni, ilpeyote dichiara che i filmati da noi sin qui presentati non sono altro che dei falsi e che le quote di volo dei velivoli da noi ripresi sono sicuramente superiori agli 8.000 metri, altrimenti, a suo dire, le immagini non sarebbero così sfocate e prive di dettagli. Sin qui nulla di strano. Ilpeyote è un disinformatore, magari per hobby e non per mestiere. Magari è solo un montato che si sente importante perché spera di salire sul carro (o carretta?), dei vincitori, ma il problema è che con quel filmato, questo bullo di paese ci fornisce una conferma eccezionale: gli aerei ripresi in direzioni diverse ed innumerevoli volte nei cieli di Sanremo, notte e giorno, sorvolano la città a quote non idonee alla formazione di scie di condensa. Eppure questi velivoli rilasciano dense e lunghe scie che, pian piano, si espandono sino a coprire interamente il cielo, estate o inverno che sia.

Le prove trigonometriche, come anche le stime eseguite con il parametro dei cumuli e degli stratocumuli, le stime eseguite con il calcolo della propagazione del suono ed anche le importanti misurazioni compiute in queste settimane con il telemetro, mostrano altitudini di sorvolo comprese tra i 1.132 ed i 3.000 metri. Tali valutazioni sono sempre state pervicacemente negate dai disinformatori italiani.

Nel filmato del disinformatore ilpeyote, con tanto di documentazione fornita da un amministratore del portale md80.it, viene dichiarato che i velivoli in sorvolo su un radiofaro posto a 24 km circa dall'aeroporto di Malpensa, passano a 1.219 metri.

L'aereo ripreso senza uso di zoom dal ilpeyote mostra, però, dimensioni identiche ai velivoli ripresi da noi senza uso di zoom. Non solo: i velivoli da noi fotografati sono molto ben chiari nei dettagli (si notano anche i colori dei motori), pur essendo la nostra videocamera a bassa risoluzione. Sennonché gli aerei da noi immortalati, immancabilmente, rilasciano scie che non sono frutto di condensa. Sono scie chimiche, inequivocabilmente. Scie chimiche a bassa quota. Scie chimiche a quote sicuramente comprese tra i 1.100 ed i 3.000 metri, come più volte in questi anni abbiamo ripetuto. Non ci sono dubbi: il nostro paese come altri territori del mondo è sottoposto ad operazioni clandestine di aerosol chimico-biologici.

Quale conferma di tutto ciò poteva essere più "autorevole" di quella fornitaci sul piatto d'argento da incalliti, irresponsabili negatori del fenomeno “chemtrails”?


7 commenti:

  1. Ottimo!
    Bisogna divulgare il più possibile l'incapacità viscerale di certa gente.
    Grazie Straker!

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  2. Oltre che la malafede, ovviamente.

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  3. Accordo Italia USA sul clima:
    la più grande operazione contro l'umanità mascherata da accordo internazionale per il bene del pianeta.

    Questo significa solo una cosa.
    I governi lavorano di nascosto, guidati da un'elite di criminali.

    Basta vedere gli enti incaricati degli studi.
    Tutti covi di disinformatori che non ricercano proprio un bel niente perché a questo punto, dopo anni di irrorazioni giornaliere clandestine, avrebbero dovuto trovare tutte le sostanze nocive che altri privati cittadini hanno trovato a proprie spese in tutto il mondo:

    Ist. Naz. Geofisica e Vulcanologia (Antonio Navarra);
    ARPA Emilia Romagna (Stefano Tibaldi, Carlo Cacciamani, gli amici di Alessandro Delitala);

    Ist. delle scienze dell'atmosfera e del clima, Bologna (Franco Prodi, Sandro Fuzzi, Francesco Tampieri, Teresa Nanni);

    Università della Tuscia (VT) (Riccardo Valentini);

    OMS (Bettina Menne);

    Solvay Solexis (MI) (Alessandro Ghielmi)

    Centro Ricerche FIAT (Paolo Delzanno);

    NUVERA Fuel Cells (Antonino Toro);

    ANSALDO Fuel Cells (GE) (Bartolomeo Marcenaro)

    Probabilmente molti di questi non sanno neppure di essere responsabili della ricerca loro affidatagli.

    Provate a contattarli, non sanno neppure di cosa state parlando.

    Scherzavo, volete che la FIAT, l'ANSALDO, l'ARPA, l'OMS, l'INGV, la SOLVAY non ne sappiano nulla?

    LA GRANDE MENZOGNA

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  4. Hanno talmente tanto la coscienza sporca che il documento ufficiale una volta presente sui siti dei rispettivi ministeri dei due paesi (italia ed U.S.A.) è letteralmente sparito.

    Ma noi lo avevamo salvato a tempo debito.

    Ora, addirittura, il Ministero della Difesa, nega l'esistenza di un tale accordo.

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  5. Segnalo traffico pesantissimo nei cieli della zona sud est della Sardegna sulla rotta di crociera M732 che passa tra Capo Carbonara (CA) e Alghero.

    Aeromobili civili appena visibili in alta quota (min. 9-10.000 metri), senza alcuna scia, durante la giornata.

    A quote molto più basse (1500-3000 metri)ho contato oltre 40 passaggi di velivoli simil-civili mentre rilasciavano in modo mirato scie persistenti chimiche (in modo on-off).

    Cielo e attività di irrorazione molto simile a quello che abbiamo subìto durante il Trial Imperial Hammer della NATO lo scorso ottobre (mese della tragedia sul Cagliaritano).

    Anche ora sono perfettamente visibili ad occhio nudo (sono le ore 20,30) passaggi continui di tankers e scie persistenti che si stagliano contro la luce della luna.

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Riposto la CARTA DELLE ROTTE DI CROCIERA SULLA SARDEGNA (carta ufficiale di un ente ufficiale, anzi, dell'ente ufficiale che controlla tutti i voli civili sul territorio italiano).

    In particolare, visto che sono stato moltissime volte ad ORISTANO e ho visto e fotografato aerei che irroravano copiosamente, mi preme che gli oristanesi diano un'occhiata alla suddetta carta in modo che si rendano conto che tutti gli aerei che vedono sopra le loro teste sono aerei militari (ovviamente e specialmente quelli bianchi che hanno sembianze da aerei civili).

    Lo spazio aereo sopra Oristano, lo sanno anche i sassi, è militare e la carta ENAV è chiarissima (zone in rosso).

    Nondimeno devo invitare i cagliaritani a fare lo stesso.
    Sopra il capoluogo non esistono rotte di crociera.
    Le uniche rotte consentite sono quelle di avvicinamento all'aeroporto di Cagliari-Elmas (indicate in verde).

    Questa foto, per esempio, è una delle tante fatte l'estate scorsa sopra il Poetto (spiaggia di Cagliari) ove, come appena detto, non esistono rotte di crociera.

    E se per caso qualcuno dovesse confutare questa affermazione, comunico che se si è trattato di aerei in rotta di avvicinamento, la quota non può essere certamente di 9000 metri sulla verticale della citta.

    Erano aerei in avvicinamento? Allora emettevano chemtrails.

    Ma dopo gli innumerevoli autogol dei disinformatori, non credo che avvalorino quest'ultima teoria.

    Quindi, se qualcuno non l'avesse capito bene, la città di Cagliari è tra le zone più irrorate del pianeta.
    Chiedetevi come mai.

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